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La crescente sensibilità ambientale si riflette anche sull’etichettatura degli imballaggi


Al via dal 1° gennaio 2023 i nuovi obblighi per i produttori di imballaggio in tema di etichettatura, stabiliti dal decreto legislativo n.116 del 3 settembre 2020 in recepimento della relativa normativa europea.

Il 22 novembre 2022 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha infatti emanato il decreto ministeriale n. 360 del 28 settembre 2022 che, ai sensi dell’art. 219, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Testo unico Ambiente), adotta le nuove “Linee Guida sull’etichettatura degli imballaggi”.

Tali linee guida, le quali recepiscono le indicazioni della Commissione Europea in tema di rafforzamento del ricorso alla digitalizzazione delle etichette per facilitare l’aggiornamento delle indicazioni ed evitare barriere al mercato interno, sono il risultato della collaborazione durata oltre un anno fra il Ministero e il CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi.

Come chiarito dal Ministero nella risposta all’interpello presentato da Confindustria nel novembre 2022, le nuove disposizioni non si applicano ai medicinali ad uso umano e veterinario, ai dispositivi medici e medico diagnostici in vitro, soggetti a specifica e più stringente normativa di settore.

Obiettivo primario perseguito dal legislatore, secondo quanto dichiarato nel comunicato stampa dallo stesso Ministero, è quello di supportare le imprese, a livello operativo e gestionale, nel rispondere agli obblighi di legge vigenti in materia, oltre a migliorare la qualità della raccolta differenziata degli imballaggi e aumentare la consapevolezza dei consumatori rispetto al destino finale di tali rifiuti.

In particolare, le linee guida specificano il corretto approccio all’etichettatura, distinguono le diverse strutturazioni dei contenuti minimi dell’etichetta a seconda del circuito di destinazione finale degli imballaggi (B2B o B2C) e contengono una pratica tabella di sintesi con i temi di maggiore interesse trattati, come di seguito riportata: L’etichettatura ambientale del packaging_sintesi

Secondo il Ministero, si tratta di uno strumento di supporto tecnico unico nel panorama europeo, che potrà essere fatto valere quale esempio virtuoso, sia per il metodo utilizzato, sia per i contenuti tecnici.

A carico di chiunque immetta nel mercato interno imballaggi privi dei requisiti previsti dalla normativa in commento, sono previste sanzioni da 5.200 euro a 40.000 euro. Essendo tale formulazione particolarmente ampia, capace di estendersi astrattamente anche oltre i soli produttori, sarà particolarmente essenziale adeguarsi alle nuove prescrizioni in materia.



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